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Appendice D. Registro dei gap

Un gap è una distanza fra quello che Limen fa oggi e quello che dovrebbe fare per essere uno strumento affidabile di protezione del territorio: un dato che manca, una prova non fatta, un documento sbagliato. Ogni capitolo si chiude con i suoi; qui stanno tutti insieme, divisi per capitolo.

Un gap si chiude in tre passi:

  1. la issue: una scheda di lavoro pubblica sulla piattaforma GitHub, dove si scrive il dettaglio e si discute (la colonna «Issue» porta lì);
  2. la correzione, provata prima con una misura sugli eventi veri, come dice il capitolo 5: un gap si chiude con un numero, non con una promessa;
  3. l'aggiornamento del libro: la riga resta qui, con la correzione che l'ha chiusa, finché il capitolo non viene riscritto.

La colonna «Proposta di open data» dice, quando c'è, quale dato pubblico colmerebbe il gap. È la parte in cui enti, ricercatori e cittadini possono fare la differenza anche senza scrivere una riga di programma: pubblicando o aggiornando quel dato, con una licenza aperta. Un trattino vuol dire che quel gap si chiude dentro Limen.

Capitolo 1. Il problema e cosa fa Limen

Capitolo Gap Proposta di open data Issue
1 La classe alta della frana si raggiunge quasi mai: la pioggia, come Limen la legge oggi, raramente basta. piogge orarie dei pluviometri regionali pubblicate con continuità (es. Dext3r, ARPAE Emilia-Romagna; condizioni d'uso da verificare regione per regione) #345
1 Pochi eventi veri, con data e luogo, per misurare l'affidabilità. aggiornamento dopo il 2021 di e-ITALICA, CNR-IRPI (CC BY 4.0); registri degli eventi di Comuni e Regioni con data, ora e luogo #345
1 Troppi falsi allarmi per l'alluvione: Limen non sa abbastanza dove va l'acqua. c'è già: il modello del terreno a 5 m del CNR-IRPI (CC BY 4.0), da cui calcolare quanto ogni cella sta sopra il corso d'acqua più vicino #474

Capitolo 2. I mattoni: le librerie

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2 La piena ordinaria dei fiumi viene da due archivi che non danno gli stessi numeri. — #448
2 Il terreno che si muove entra solo nel modello in prova, e solo come velocità media. accelerazione e stagionalità già pubblicate da EGMS (Copernicus, gratuito) #380
2 Nessun controllo automatico segnala versioni nuove o correzioni di sicurezza delle librerie. — #465

Capitolo 3. I dati

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3 Le aree allagabili risultano «gonfiate» (Calabria, Valle d'Aosta) perché vale l'area più grave che tocca la cella. — #469
3 La vicinanza a centri abitati e strade non è mai stata ricalcolata per tutta Italia. — #473
3 Gli incendi passati visti dal satellite non sono nel catalogo dei dati. l'archivio storico NASA FIRMS 2000-2024, libero con citazione #472
3 La tabella delle rocce non riconosce il 30 % delle celle. le carte geologiche CARG 1:50.000 di ISPRA (copertura e licenza da verificare) #471
3 La licenza della carta delle rocce è ambigua. — #495, #406
3 Manca la chiave per i dati ufficiali dei fiumi: il confronto fra le due serie della piena ordinaria è fermo. — #448
3 Bosco e città compaiono come codici, non come nomi. la legenda ufficiale CORINE in italiano (Copernicus, ISPRA) #470
3 Corretto. Le pagine sulle fonti non erano allineate al catalogo (licenze e fonti vecchie); ora un controllo automatico le confronta. — #491
3 Il controllo di prontezza conta anche gli zeri: una regione senza frane sembra a posto. — #467
3 Popolazione, edifici, umidità dalla forma del versante e distanza dalle faglie hanno un posto ma nessun calcolo. griglia europea della popolazione a 1 km (Eurostat GEOSTAT) o GHSL del JRC, licenze da verificare #466
3 È uscita una versione nuova del modello del terreno: va misurato quanto cambiano le pendenze. HR-DTM 5 m del CNR-IRPI, versione 1.3 #468

Capitolo 4. Dal dato al punteggio

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4 La frana arriva di rado ad «alto»: al motore arriva circa il 60 % della pioggia dei pluviometri. frane datate dei servizi geologici regionali, nello stesso formato di e-ITALICA (CC BY 4.0) #345
4 Dopo un terremoto forte la soglia di pioggia non scende. — #441
4 L'alluvione non sa dove l'acqua si incanala. il reticolo idrografico europeo EU-Hydro di Copernicus, con un modello del terreno #474
4 La «piena ordinaria» del fiume viene da due fonti diverse. — #448
4 Pochi dati sui nubifragi in città. un catalogo aperto e datato degli allagamenti urbani (Comuni, vigili del fuoco), oggi non disponibile a livello nazionale #475
4 L'incendio al Nord e d'inverno è poco misurato. — #476
4 Una soglia unica, mai misurata, per gli avvisi sotto «alto». — #477
4 La documentazione tecnica del motore frana non è aggiornata. — #493

Capitolo 5. Misurare prima di cambiare

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5 La frana non supera la prova: 49 % dei comuni colpiti con il 10 % di carico, contro il 90 %. frane datate dai servizi geologici regionali e dai Comuni, nel formato di e-ITALICA (CC BY 4.0) #345
5 Pochi eventi verificati dalla cronaca: con otto non si misura niente. segnalazioni di enti e cittadini #345
5 Alluvione: troppi falsi allarmi (78 % in Emilia-Romagna, obiettivo 30 %). vedi capitolo 4 #474
5 Il ramo dei fiumi non si misura nei backtest quando finisce la quota del servizio delle portate. — #478
5 I report delle prove non sono nel repository. — #481
5 Le misure veloci sui dati nuovi non sono riproducibili. — #480
5 L'incendio è misurato su poche regioni e solo d'estate. — #479

Capitolo 6. Machine learning e AI

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6 L'esame di promozione del modello che impara non si può superare. — #483
6 Gli esempi e i modelli addestrati non hanno fatto il trasloco sulla macchina attuale. — #486
6 Il modello incendio è rimasto ai vecchi pesi del combustibile. — #485
6 Agli esempi del modello mancano i dati più nuovi (terremoti, radar, movimento del suolo). EGMS (Copernicus, gratuito) #380, #482
6 Le frane con data sono poche e incomplete. e-ITALICA aggiornato oltre il 2021; registri degli interventi di Comuni e Province #500
6 Il piccolo modello sulla pioggia non si può addestrare qui e non è collegato a niente. — #487
6 Oggi nessun testo è scritto dall'AI: sono tutti testi di riserva. — #488
6 Il numero sulla mappa non dice quanto è sicuro. — #484

Capitolo 7. Come gira

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7 La copia di sicurezza resta sullo stesso computer. — #490
7 Il ripristino non è mai stato provato su una macchina pulita. — #307
7 Un solo ufficio calcoli: ogni riavvio interrompe il lavoro. — #308
7 Gli avvisi di previsione slittano a ogni riavvio. Corretto: ora partono a orari fissi. — #489
7 Il pacchetto rapido non è pubblicato né proposto dalla pagina di installazione. pubblicarlo su Zenodo con un identificativo permanente #406
7 La macchina di oggi non è un server. — #308
7 Alcuni documenti tecnici descrivono il sistema di prima. — #493

Capitolo 8. Trasparenza, licenze, costi

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8 Corretto. Alcune attribuzioni sulla mappa erano sbagliate o mancavano, compresa la frase di non responsabilità di ECMWF. — #491
8 La licenza dei tipi di roccia è ambigua. — #495, #406
8 Il pacchetto rapido non è ancora provato su un server pulito. — #406, #307
8 Le misure non sono sempre archiviate con i loro ingredienti. depositare ogni rapporto di misura su Zenodo, con un DOI #481
8 Alcuni documenti hanno informazioni superate (licenza, cloud, tetto di spesa). — #493
8 Il costo di oggi non è misurato. — #492
8 Una porta del monitoraggio era aperta verso l'esterno. Corretto: le porte ora si aprono solo verso il server, e una prova automatica le controlla tutte. — #496
8 Manca un'informativa privacy unica e pubblica. — #494

Capitolo 9. Cosa manca

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9 La pioggia che arriva al motore della frana è troppo poca. pluviometri dei Centri Funzionali in tempo reale, con licenza aperta e formato comune (SensorThings o CSV con metadati) #505
9 Le soglie di pioggia regionali non sono leggibili da un programma. le soglie dei Centri Funzionali come tabella aperta (durata, intensità, area) #506
9 Il catalogo delle frane datate si ferma al 2021. inventari regionali delle frane recenti, con data e posizione #500
9 La carta delle rocce è troppo grossolana. carte geologiche CARG 1:50.000 di ISPRA (copertura e licenza da verificare) #497
9 Gli incendi piccoli sfuggono ai satelliti. catasti comunali delle aree percorse dal fuoco (legge 353/2000) in un formato comune #498
9 I fiumi minori non hanno misure. idrometri regionali con la serie storica di ogni stazione; idrometri dei cittadini #501, #259
9 Il movimento del suolo è usato solo in parte. accelerazione e stagionalità da EGMS #380
9 L'umidità del suolo a 1 km non è mai stata provata. umidità del suolo da radar Sentinel-1, Copernicus Land (licenza da verificare) #507
9 Le reti di pluviometri dei cittadini non sono acquisibili. MeteoNetwork (CC BY 4.0), se concede l'accesso per regione #249, #250
9 I periodi di ritorno delle piene europee (EFAS) non sono usati. EFAS, Copernicus (licenza CEMS) da aprire
9 Limen non esporta i suoi avvisi in un formato standard. — #499
9 Le interfacce di Limen non seguono gli standard OGC moderni. — #503
9 Il pacchetto dei dati non è nel catalogo nazionale. — #504
9 Non c'è un modo guidato per proporre un dato. — #502

Capitolo 10. Partecipare

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10 Manca una guida per chi non sviluppa. — #511
10 Manca un canale di contatto pubblico. — #508
10 Nessun primo lavoro facile è segnalato. — #510
10 Un solo curatore. — #514
10 La roadmap scritta nel repository è vecchia. — #513
10 Non c'è un modo semplice per un ente di consegnare i propri eventi. eventi datati di Regioni e Centri Funzionali come tabella aperta CC BY 4.0, sul modello di e-ITALICA #509
10 Manca un piano di finanziamento scritto. — #512
Per chi sviluppa: come si aggiorna questo registro
  • Una riga per gap, nell'ordine dei capitoli. Il testo è lo stesso riassunto della sezione «Gap e come chiuderli» del capitolo, in una frase.
  • Una issue nuova si apre con il dettaglio tecnico (file, numeri, come misurare, criteri di accettazione) e la riga «Aggiornare il libro»; il numero va qui e nel capitolo.
  • Quando un gap si chiude: la riga resta, con il numero della PR e la misura che l'ha chiuso, finché il capitolo non viene riscritto.