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Limen, spiegato per gradi

Limen (in latino «soglia») è un sistema aperto che, ogni ora, stima quanto ogni chilometro quadrato d'Italia è esposto a frane, alluvioni e incendi boschivi. Divide il Paese in 312.550 quadrati da un chilometro di lato, che chiamiamo celle. Per ognuna mette insieme quello che si sa del posto (quanto è ripido, se è già franato, se può allagarsi, quanto bosco c'è) con il tempo che fa e che farà. Il risultato è una mappa a cinque colori, con uno sguardo ai tre giorni successivi. Ogni numero ha una regola scritta e una fonte dichiarata. Il programma è libero e gira su un solo computer del progetto, senza affittare servizi dai grandi fornitori di cloud.

Che cosa vuole diventare

L'obiettivo di Limen è uno solo: previsioni di altissima affidabilità, costruite con calcoli e modelli messi alla prova sugli eventi veri, così da poter essere usato come strumento di monitoraggio per la protezione del territorio. E vuole arrivarci usando modelli e dati che esistono già, aperti e pubblici, invece di reinventarli.

L'affidabilità non si dichiara: si misura. Per questo il libro mette accanto a ogni promessa la misura che dice quanto siamo vicini o lontani, e i risultati scomodi accanto a quelli buoni.

Prima di tutto

Limen non è un sistema di allertamento ufficiale. Le allerte che contano le emettono il Dipartimento della Protezione Civile e i Centri Funzionali delle Regioni. Limen è uno strumento di supporto, aperto e controllabile da chiunque: i suoi avvisi non hanno valore legale.

Perché questo libro

Il libro ha due scopi.

Il primo è spiegare come funziona Limen a chiunque: un assessore comunale, un volontario di Protezione civile, un insegnante, un giornalista, chi finanzia progetti per il territorio. Non serve sapere di informatica, di statistica o di geologia. Ogni parola difficile viene spiegata la prima volta che compare e raccolta nel glossario.

Il secondo è cercare compagni di strada. Limen migliora solo se ha dati migliori e persone che li controllano. Ogni capitolo si chiude con una sezione «Gap e come chiuderli»: che cosa manca ancora, perché conta e, quando c'è, quale dato aperto lo colmerebbe. È un invito esplicito a enti, ricercatori, aziende e cittadini: se avete sensori, studi o archivi di eventi, condividerli come dati aperti rende migliore Limen e chiunque altro lavori sul rischio.

Come leggerlo

Ogni capitolo si apre con un riquadro «In breve» e si chiude con «Per approfondire» (link e letture) e con i gap. I riquadri chiusi «Per chi sviluppa» contengono i dettagli tecnici (nomi dei file, comandi, formule): chi non scrive programmi può ignorarli senza perdere il filo.

Se sei… Leggi Perché
Chi decide o finanzia (un ente, una fondazione, un'amministrazione) 1 → 5 → 9 → 10 cosa fa Limen, come si misura se funziona, cosa manca, come partecipare
Chi lavora sul territorio (un Comune, la Protezione civile, un tecnico, un ricercatore) 1 → 3 → 4 → 5 → 9 da dove vengono i dati, come diventano un colore, dove sbaglia, quali dati servono
Chi sviluppa (programmatori, analisti di dati, chi vuole contribuire) tutto, in ordine dai mattoni al cuore: è l'ordine in cui il sistema è costruito

Indice

# Capitolo Di che cosa parla
1 Il problema e cosa fa Limen il rischio in Italia, cosa fa Limen e cosa non fa, i principi, a che punto siamo
2 I mattoni: le librerie e perché ci sono i pezzi di programma che parlano con le fonti dei dati, e gli strumenti liberi su cui Limen si appoggia
3 I dati: cosa misurano, da dove vengono, con quale licenza territorio, meteo, satelliti, eventi veri; licenze e attribuzioni
4 Dal dato al punteggio: frana, alluvione, incendio come un dato diventa un colore; perché il meteo «comanda» e il territorio «modula»
5 Misurare prima di cambiare come si controlla una previsione sugli eventi veri, con tre esempi di questo autunno
6 Machine learning e intelligenza artificiale il modello che impara e resta in prova; l'intelligenza artificiale che scrive e non calcola
7 Come gira il ritmo orario, notturno e dei tre giorni; l'archivio, la mappa, gli avvisi
8 Trasparenza, licenze, riproducibilità, costi come rifare tutto da zero, come controllare un punteggio, quanto costa tenerlo acceso
9 Cosa manca: dati da aggiungere, standard e formati da diffondere i dati che renderebbero Limen più affidabile, chi li ha, e i formati comuni per scambiarli
10 Partecipare collaboratori, enti, cittadini, finanziatori; la strada davanti
A Glossario ogni parola non ovvia
B Bibliografia articoli, rapporti, dati
C Indice delle librerie una riga per ogni libreria, con licenza e link
D Registro dei gap tutti i gap del libro, con la proposta di open data e la issue

Una promessa sui numeri

Ogni cifra di questo libro viene dal codice, dai file di configurazione o dai rapporti di misura del progetto, e accanto c'è scritto dove controllarla e quando è stata misurata. Dove un numero non è verificabile non c'è. Un sistema di supporto alle decisioni che nasconde i propri errori non merita fiducia.

Per chi sviluppa
  • Sorgente del libro: docs/book/; configurazione del sito: zensical.toml (Zensical). Anteprima locale: uv run --group docs zensical serve; costruzione come nella CI: uv run --group docs zensical build --strict.
  • Le figure si rifanno con gli script in scripts/libro/ (uno per figura, con fonte e data dei dati in testa).
  • Il libro riordina materiale che esiste già nel repository: docs/divulgazione/ (sei schede e un glossario), docs/guida/, docs/scoring-model.md, docs/ml.md, docs/architecture.md, docs/runbook.md, il README.md e i commenti degli YAML in src/limen/config/hazards/.